Open House Roma 2017: mica si può fare tutto. Noi abbiamo 10 mete.

Open House Roma 2017 torna questo fine settimana. Sabato 6 e domenica 7 maggio saranno aperti gratuitamente ed accessibili con visite guidate, moltissimi edifici di particolare rilevanza architettonica.

Rispetto ad altre iniziative analoghe, va detto che qui la particolarità sta nel focus. Focus che è non solo sul patrimonio storico ma anche, e forse di più, sulle realizzazioni moderne e contemporanee. Case di abitazione, studi di artisti, uffici, cantieri ancora aperti, edifici novecenteschi si mischiano, nel programma di Open House Roma 2017, agli edifici antichi.

Il fil rouge è dato dalla possibilità offerta ai cittadini di fruire di un patrimonio architettonico e talvolta ambientale normalmente non accessibile. E di fruirne grazie alle visite guidate gratuite offerte da moltissimi volontari.

I siti aperti sono davvero molti. E il programma completo vale la pena consultarlo on line. Anche perché c’è un motore di ricerca che aiuta non poco ad orientarsi, fra giorni di apertura, modalità di accesso, quartieri e zone di Roma.

Va però anche detto che:

  • molti siti sono visitabili solo su prenotazione. Anzi, sarebbero stati visitabili solo su prenotazione, dato che le liste sono già chiuse da un bel po’. Praticamente tutte. E quindi il programma in apparenza così vasto un po’ si riduce, nei fatti;
  • dovete prepararvi a file lunghe, ad arrivare un’ora prima nei luoghi se volete rientrare nei gruppi di visita, e ad un’organizzazione non sempre ineccepibile. Per lo meno, l’anno scorso ho dedicato una giornata all’Open House 2016 e ho visto cose bellissime insieme a liste d’attesa autogestite e ragazzi di liceo in alternanza scuola-lavoro allo sbaraglio. Quest’anno speriamo meglio.

E quindi, abbiamo pensato di organizzarci. Di essere un po’ più selettivi. Di scegliere, nell’immenso ventaglio di possibilità, solo 10 siti. Tutti naturalmente ad accesso libero in ordine di arrivo.

Guardate qui.

Open House Roma 2017: i 10 preferiti di RomaTips

Benvenuti in questa lista, arbitraria e a gusto nostro.

1 Tenuta di Castel di Guido
Ci piace perché è una bella passeggiata di tre ore  fra campi coltivati, fauna, resti romani ed etruschi. Agro romano senza tempo. E poi si è sicuri di riuscire a entrare, perché parte un gruppo ogni ora.

2 Banda larga a piazza Tevere
Ci piace perché internet non c’entra niente e la banda è quella musicale. Decine di musicisti in forma di banda che suonano davanti a “Triumphs and Laments”, la monumentale opera di Kentridge sul Lungotevere, che da sola varrebbe la visita. Tra l’altro non ci sono file, perché il concerto si sente tutti insieme e ci si stressa di meno.

3 Palestra del Duce al Foro Italico
Ci piace perché è una dei più organici complessi architettonici, decorativi e funzionali della Roma fascista. Detta più semplicemente, è veramente un posto interessante.

4 e 5 Ex-pastificio Pantanella e Pastificio Cerere
Ci piacciono perché l’ex mulino Pantanella e il Pastificio Cecere rappresentano due esempi di archeologia industriale romana diversamente riconvertita. Sono vicini, quindi si possono visitare anche uno dopo l’altro. Ah: domenica dalle 19 alle 22 alla Pantanella c’è pure una festa: sul sito di Open House Roma 2017 non lo dicono, ma è scritto qui.

6 Accademia di Romania
Ci piace perché rappresenta un po’ tutte le accademie costruite a Roma negli anni Trenta nella zona di Belle Arti, davanti a quella che oggi è la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Complesso Borrominiano delle stanze di S. Filippo Neri
Ci piace perché di Borromini ci piace tutto. E perché è un’occasione unica di visitare il Convento e l’Oratorio dei Filippini senza dover fare tutto l’iter burocratico di mail alla Biblioteca Vallicelliana (per poi vedere solo l’Oratorio, peraltro).

Villino Colli della Farnesina
Ci piace perché in questa palazzina fine anni Settanta hanno girato “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri. Ma anche perché il tessuto di travi e pilastri di cemento armato lascia a bocca aperta.

I Murales e le architetture di Primavalle
Ci piace perché vogliamo vedere come la pittura possa “trasformare” l’architettura e incidere sulla fisionomia di un quartiere. Come ultimo intervento su un tessuto urbanistico e architettonico in evoluzione, ma che ha saputo conservare una sua identità.

10 Circuito Marconi
Ci piace perché è un vero itinerario all’interno di ex aree dismesse, industriali e agricole. Aree recuperate che oggi sono  studi architettura o comunicazione, case di produzione cinematografica, atelier di moda e arte, laboratori artigiani. Anche in questo caso, il sito di Open House Roma 2017 non dice tutto: del tour in primis, ma neanche della festa diffusa che si terrà dalle 9 in poi negli studi di Portuense201 e Spazio 2.0.

L’abbiamo detto, ma repetita iuvant: all’Open House Roma di sabato 6 e domenica 7 tutte le visite e tutti gli ingressi sono gratis. Tutti ma proprio tutti.

Allora, questa la nostra top ten, diciamo così. E voi, cosa andrete a vedere?