Giardino Giapponese di Roma: visite guidate out of time, out of space (e gratuite)

Se avete voglia di dimenticarvi chi siete e dove siete, per una mezzora, una soluzione c’è. Una passeggiata al Giardino giapponese di Roma. È in via Gramsci, all’interno dell’Istituto di Cultura Giapponese.

Il giardino è opera dell’architetto Ken Nakajima, che ha progettato anche l’area giapponese dell’Orto Botanico di Roma. E dentro ci sono tutti gli elementi caratteristici del giardino giapponese in stile sen’en. I quali sono il laghetto, la cascata, le rocce, le isolette, il ponticello e la lampada di pietra, detta tôrô.

(Lo stile sen’en è molto antico, risale al XVI secolo).

Ma nel giardino giapponese tutti questi elementi sono codificati e collegati fra loro in uno schema che non è facile interpretare da soli.

E allora, per permettere a tutti di comprendere i simboli e i linguaggi nascosti negli ciliegi, negli iris e nei glicini del giardino, l’Istituto Giapponese di Cultura organizza delle visite guidate.

Visite guidate gratuite, beninteso, ma con obbligo di prenotazione. I turni di maggio sono quai tutti presi, mentre invece quelli di giugno sono ancora disponibili per la maggior parte. In ogni caso, il giardino è aperto tutto l’anno. Basta prenotarsi con anticipo.

Le prenotazioni per i privati si effettuano per telefono al numero 0694844655, il martedì e il giovedì dalle 13.30 alle 17.30.

Al momento della prenotazione dovrete indicare numero e nomi dei partecipanti, e precisare data e orario di visita, di cui avrete preliminarmente verificato la disponibilità.

Fatto tutto ciò, potrete godervi lo spettacolo. E il fatto di capire simboli, tradizioni e codici del giardino giapponese non diminuisce il piacere della contemplazione. Anzi. Semmai lo aumenta.